ITALIA - Trentino Alto Adige

Il cammino di San Vili Dalle Dolomiti di Brenta alla Valle dell’Adige tra leggenda e storia

  • Turismo Responsabile , Trekking
  • 6 giorni / 5 notti
  • Come da Programma

Trekking nelle valli del Trentino Occidentale, dalle Dolomiti di Brenta alla città di Trento attraverso i piccoli paesi che costellano il cammino di San Vili e a contatto con la natura che li circonda.
6 giorni di cammino semplice con alcuni tratti di media difficoltà, con accompagnatore locale, trentino doc e geologo.
Il Cammino di San Vili nasce nel 1988 per opera della SAT-Società degli Alpinisti Tridentini che ha provveduto alla sistemazione del sentiero e all'installazione della segnaletica. Nel 2016 le due Reti di Riserve della Sarca, avvalendosi del supporto di Natourism srl, hanno avviato un progetto di valorizzazione di questo lungo sentiero SAT per aumentarne le potenzialità e le ricadute a favore di uno sviluppo locale sostenibile.

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Dettagli

PROGRAMMA DI VIAGGIO

1° giorno: Madonna di Campiglio (m. 1522 slm) – Bocenago (m. 752 slm)
Distanza: 22 km
Durata: 6 ore
Dislivello: +159 mt
Partenza ore 9.15 da piazza Righi a Madonna di Campiglio. La “perla delle Dolomiti di Brenta” ci accoglierà con la frescura mattutina dei suoi 1500 mt slm. Il sentiero si caratterizza per il primo tratto, con vista sulle cime più alte delle Dolomiti Brenta, patrimonio Unesco, stradine nei boschi di conifere, e sentieri che attraversano prati verdi costellati dalle baite di montagna.
Percorso in discesa che porta a Pinzolo dove si consiglia la visita alla Chiesa di San Vigilio con la danza Macabra dei Baschenis e poi a Carisolo per ammirare gli splenditi affreschi della chiesa di Santo Stefano e l’insolita ultima cena con 13 apostoli. Lasciata la chiesa di Santo Stefano sullo sperone roccioso all’inizio della Val di Genova – splendida valle laterale della Val Rendena – per gli ultimi chilometri cammineremo lungo le sponde del fiume Sarca, in pista ciclabile attraversando i verdi prati agricoli di Caderzone Terme per poi giungere a Bocenago. Prima tappa in discesa caratterizzata dalla vista sul Brenta e dalle 2 chiese famose per la danza macabra dei Baschenis.

2° giorno: Bocenago (m. 752 slm) – Saone (m. 506 sml)
Distanza: 19,6 km
Durata: 5,5 ore
Dislivello: +235 mt
Partenza ore 9.00 da Bocenago, con un primo tratto immerso in boschi di faggi e abeti tipici della Val Rendena.
Giunti a Spiazzo, faremo una breve visita alla chiesa di San Vigilio, luogo ove si narra fu lapidato il vescovo Vigilio nei 400/405 dC, per poi ripartire per l’ultimo tratto della Val Rendena.
Lasciato il paese di Spiazzo infatti si camminerà su un sentiero in campagna con la veduta, in lontananza della cima Carè Alto, una delle vette più altre del gruppo dell’Adamello. Giunti a Pelugo in località Masère, il tracciato poi si sposterà su strade comunali interne nei
paesi di Vigo e Darè – dove si può visitare Casa Cüs, casa della tradizione contadina locale - Villa e Verdesina dove si attraversa un piccolo ponticello sui rio Finale, il torrente che fa da confine tra Val Rendena e busa di Tione.
Giunti a Tione avremo la possibilità di visitare la chiesa di San Vigilio a Vat – dove la leggenda narra sia stato ritrovato il corpo del vescovo dopo essere lapidato a Spiazzo. Attraversato il “pont che bala”, si prosegue lungo la ciclabile fino a Saone, luogo di arrivo della seconda
tappa.
Peculiarità di questa seconda tappa è l’attraversamento dei paesi di fondovalle, con case curate spesso circondate dal giardino o dall’orto.

3° giorno: Saone (m. 506 slm) – Stenico (m. 667 slm)
Distanza: 13,2 km
Durata: 5 ore
Dislivello: +424 mt
Partenza ore 9.00 da Saone con una prima parte della mattinata caratterizzata da una salita piuttosto irta che porta al paese spopolato dalla peste di Iron, nucleo di case, ricco di storia ma anche di interesse architettonico, urbanistico e ambientale, frutto di una cultura contadina
pregna di ingegnosità. Ora viene abitato solamente nel periodo estivo, ma in tempo medioevale lo era in permanenza.
Una volta raggiunto Iron il cammino si farà in discesa e poi in piano lungo la strada provinciale che porta a Stenico, paese ricco di storia, con il suo Castello che risale al XII secolo, di natura, con le cascate carsiche dei Rio Bianco e di cultura, con Bosco Arte Stenico percorso facile per conoscere le opere realizzate in legno dagli artisti di Arte Contemporanea.
L’arrivo e la sosta a Stenico nel primissimo pomeriggio ci consentirà la visita a uno o più delle attrazioni del paese.

4° giorno: Stenico (m. 667 slm) – Due Laghi (m. 248 slm)
Distanza: 25,9 km
Durata: 6,5 ore
Dislivello: +519 mt
Partenza ore 8.30 da Stenico in quanto è la tappa più lunga del cammino, caratterizzata dal passaggio in alcuni paesi rurali del territorio del Banale come Seo, Sclemo, Tavodo e Andogno, per giungere camminando su una strada selciata ai villaggi oggi non popolati di Moline e
Deggia – caratterizzati da case in sasso, luogo di vacanza per la gente del posto. Lasciata Deggia il percorso, che prosegue nel bosco, è molto suggestivo in quanto per un lungo tratto si passa sopra il canyon del “Limarò”, dal quale si gode di un ottimo panorama.
Giunti a Ranzo godremo di una magnifica vista sulla valle sottostante, caratterizzata dai laghi di Cavedine e Toblino.
Da Ranzo si scenderà per una ripida strada, un tempo l’unica strada che portava al paese, in mezzo ai prati e ai boschi con vista sul lago di Toblino e il suo castello. Costeggiando il lago e al cospetto del castello giungeremo all’albergo dove termina la 4^ tappa.
Tappa caratterizzata dal passaggio lungo la forra del Limarò.

5° giorno: Due Laghi (m. 248 slm) – Monte Terlago (m. 711 slm)
Distanza: 14,1 km
Durata: 4,5 ore
Dislivello: +701 mt
Partenza ore 9.00 da Santa Massenza per affrontare la prima salita non troppo impegnativa della giornata, che porta ai paesi di Fraveggio, Lon e Ciago, i quali si caratterizzano per essere piccoli borghi immersi nel verde delle coltivazioni e con una splendida vista sul lago di Toblino e in lontananza sul Garda.
Giunti a Ciago proseguiremo lungo i sentieri e le strade dei paesi fino ad arrivare a Covelo e poi a Monte Terlago passando per i prati di Prada, al cospetto della cima Paganella. Arrivo a Monte Terlago località le Vallene e tappa per la notte.
Tappa caratterizzata dalle coltivazioni e dai paesi della Valle dei Laghi.

6° giorno: Monte Terlago (m. 711 slm) – Trento (m. 194 slm)
Distanza: 14,3 km
Durata: 4,5 ore
Dislivello: +421 mt
Partenza ore 9.00 in direzione del lago Santo e di Lamar; i 2 laghi, un tempo uniti tra loro, sono stati divisi da una frana dando così origine a due bacini distinti. Lasciati i laghi ci addentreremo nel bosco e seguiremo un sentiero che alzandosi si porta fino al Poza della Casara, una radura in mezzo al bosco dove poter sostare, per poi salire nuovamente e spostarsi verso un altro slargo e punto panoramico verso le montagne del Trentino Orientale. In questa zona vi è postazione militare in prossimità della quale è possibile una breve deviazione per la terrazza panoramica, protetta da corrimano in cordino d'acciaio, detta Pontesel. Proseguiremo scendendo verso la città sulla strada militare che presenta ancora splendide vedute sulla città di Trento e dove è possibile una deviazione per una fuciliera austriaca, che merita la visita. Al termine di una discesa continua si giungerà a Vela, sobborgo di Trento e proseguendo per le strade arriveremo prima alla Chiesa di Santa Apollinare e poi attraverseremo il ponte sul fiume Adige per entrare in città. Prendendo per via Belenzani giungeremo in piazza Duomo dove la fontana del Nettuno, la torre civica e la cattedrale accolgono i camminatori giunti al termine del cammino. Tappa caratterizzata dalla natura e da pochi insediamenti abitativi se non solo all’arrivo in città.

CREDENZIALE DEL VIAGGIATORE
Ad ogni camminatore sarà consegnata la Credenziale del Viaggiatore e, nel corso delle 6 tappe sarà posto il timbro del territorio attraversato.

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Date e prezzi
Prezzo
dal 01/06/20 al 31/08/20
Quota per persona in camera doppia base 6 partecipanti
€ 480
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Incluso/Escluso

La partenza è garantita per un minimo di 6 partecipanti.
Come arrivare al luogo di ritrovo: Madonna di Campiglio è raggiungibile con l’autobus di linea della Trentino Trasporti nr. 201 che parte da Trento alle ore 6.40 e giunge a Madonna di Campiglio alle 8.58.

La quota comprende:
- tutti i pernottamenti
- cene dal 1° al 5° giorno
- accompagnatore di media montagna
- organizzazione tecnica
- assicurazione medica

La quota non comprende:
- pranzi
- entrate a chiese e musei
- bevande ai pasti
- spese personali
- tutto quanto non espressamente indicato ne 'La quota comprende'


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Appunti di Viaggio

Perché viaggiare responsabile?
Un viaggio di turismo responsabile si basa su principi di equità economica, tolleranza, rispetto, conoscenza e incontro.
Porta a visitare le bellezze naturali, storiche e artistiche del paese visitato, dando però un “valore aggiunto” al viaggio: l’incontro con le popolazioni locali è visto come momento centrale dell’esperienza turistica, rendendo il viaggio un’imperdibile occasione di conoscenza di un altro popolo, delle sue tradizioni, dei suoi usi e costumi, in un’ottica di scambio culturale.
Un viaggio responsabile mira a sostenere le economie locali dei paesi di destinazione utilizzando, per quanto possibile, servizi locali e lasciando dunque la maggior parte dei proventi turistici alle popolazioni locali.
Le comunità visitate sono protagoniste nella gestione del viaggio o di una parte di esso, nonché dirette beneficiarie dei risultati economici che ne derivano.

MODALITA’ DI EFFETTUAZIONE DEL VIAGGIO
Trekking di media montagna di 6 tappe consecutive con accompagnamento.
Necessario equipaggiamento per escursioni in montagna fino a oltre 1500m slm.
I pernottamenti sono presso bed and breakfast e alberghi.
Pasti: pranzi in itinere, cene nelle strutture in cui si alloggia o in ristoranti vicini.
Si consiglia di portare:
- zaino capace e confortevole (sufficiente per contenere tutto il necessario,
indicativamente 40 litri)
- scarpe da trekking
- giacca a vento e abbigliamento da escursionismo (considerare 6 giorni di cammino)
- borraccia
- bastoni telescopici da trekking
- mantella/giacca antivento/antipioggia e/o ombrello
- cappello/berretto per il sole
- occhiali da sole

Vanno assolutamente comunicate già in fase di prenotazione eventuali abitudini/intolleranze alimentari.

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